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La nuova sfida di una comunità

la sfida del vivere assieme: nessuno è ultimo

40 anni di attività sociali

La storia dell’Angolo è una grande storia di accoglienza, che partendo dalla dimensione della tossicodipendenza ha abbracciato quella dell’immigrazione e, più recentemente, quella del carcere (progetti occupazionali in regime di detenzione). Tutto inizia a Modena, nel 1978, quando un gruppo di amici insieme a Don Giancarlo Suffritti si ritrovavano presso la Parrocchia di San Faustino, per affrontare e discutere alcuni grandi temi particolarmente presenti nella realtà del momento: povertà, carcere, obiezione di coscienza, droga.

Negli anni la Comunità L’Angolo si è estesa in varie regioni italiane, come l’Emilia Romagna, il Piemonte e il Veneto.

il cammino dell’accoglienza

Un’accoglienza che pur declinata in ambiti differenti è costruita sui valori comuni e portanti della solidarietà e dell’accettazione della diversità. Un’accoglienza che grazie al rapporto di competenze
e passione che anima il lavoro quotidiano dei nostri operatori si fa integrazione e, spesso, rinascita: dal mondo dell’emarginazione e della sofferenza legato alla droga, dal mondo della paura, della persecuzione e della guerra delle rotte dei migranti e dal mondo del carcere, per ritrovare dentro e fuori quelle mura nuove prospettive di vita e di speranza. L’Angolo oggi, è anche questo. Una realtà che è sempre più comunità. Per un cammino di accoglienza che continui e dove nessuno sia ultimo.

 

Valorizzare le differenze
per sentirsi tutti uguali Singh

Meditatore Interculturale, India

L’incontro tra culture arricchisce tutti, nessuno escluso.

Sara

Operatrice

Oggi come ieri, dialogo, ascolto ed accoglienza per rinascere alla vita Isabella

Responsabile area tossicodipendenze

Ascoltare le loro storie per crescere insieme

Khdija

Operatrice

La nuova sfida di una comunità

la sfida del vivere assieme: nessuno è ultimo

Il lavoro, la lotta alla povertà, l’immigrazione sono i nuovi orizzonti del bisogno che rappresentano non soltanto una sfida per la ‘nostra comunità’, ma anche una sfida per l’intera ‘comunità sociale’ in cui questa si muove.
Crediamo che le prerogative, i diritti ed i doveri etici, attribuiti ed espressi dalla cooperazione sociale, sanciti anche a livello europeo, rappresentino la via maestra da seguire per vincere la sfida epocale che abbiamo di fronte. In sinergia ed in collaborazione con le pubbliche amministrazioni e con tutti gli attori sociali in cui le singole azioni sono inserite.
Un modello su cui si gioca anche la tenuta del nostro sistema di welfare e che oggi, di fronte al fenomeno migratorio costituisce il punto di riferimento per una politica dell’accoglienza capace di uscire da una gestione emergenziale per strutturarsi come percorso di medio e lungo periodo orientato all’integrazione piena, sostenibile e consapevole.

half marathon via pacis

Pace, integrazione, inclusione, solidarietà: sono questi i principi ispiratori della “Rome Half Marathon Via Pacis” cui parteciperà una squadra di ospiti della Comunità L’Angolo.